12 gennaio 2018 – L’ANSA ha comunicato che i test clinici del farmaco sperimentale contro l’Alzheimer (idalopirdina) hanno portato ad un nuovo fallimento. Sale così a circa 400 il numeo di test effettuati sul’uomo che non hanno funzionato. La prevenzione unica difesa possibile.
“A conferma del pessimismo che ha portato diverse aziende a rinunciare alla ricerca sul tema – scrive l’agenzia ANSA – un nuovo farmaco considerato promettente contro l’Alzheimer si è rivelato invece un fallimento nei test clinici. I risultati delle prove di fase 3 della idalopirdina sono stati pubblicati dalla rivista Jama, insieme ad un editoriale che invita a non gettare la spugna ma a concentrarsi anche su diagnosi precoce e prevenzione. Il farmaco agisce aumentando la disponibilità per il cervello di quattro neurotrasmettitori a cominciare dalla serotonina, e aveva dato risultati giudicati promettenti nei primi test sull’uomo sulla sicurezza. Il trial clinico descritto su Jama ha riguardato 2.525 persone con Alzheimer lieve o moderato. Nei pazienti non si sono visti cambiamenti nei test cognitivi o miglioramenti anche lievi nelle funzioni quotidiane a nessuna delle dosi testate. Sono ormai circa 400 i test clinici su terapie per l’Alzheimer che non hanno portato a risultati, sottolinea in un editoriale David Bennett, direttore del Rush University’s Alzheimer’s Disease Center di Chicago”.
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