LA PALESTRA DELLA MENTE

Per prevenire il decadimento cognitivo

Programma di attività cognitive e comportamentali per tenere la mente attiva, ritardare l’invecchiamento e contrastare le patologie cerebrali

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Il cervello è un organo come tutti gli altri, con lo stress può perdere vivacità e con il tempo invecchia. Per contrastare il decadimento cognitivo e sviluppare le capacità mentali si deve fare esercizio, allenare il cervello, proprio come si fa andando in palestra a fare ginnastica. Con la ginnastica i nostri muscoli sono più funzionali, la stessa cosa accade per il cervello. Il percorso della Palestra della Mente viene preceduto da un test per il controllo dello stato cognitivo.

Programma – La palestra della mente richiede un impegno di tre ore una volta a settimana. Due ore per l’attività cognitiva e una per quella fisica. Il programma è strutturato su tre cicli di un mese ciascuno, per un periodo totale di tre mesi, prevedendo progressivi approfondimenti con stimolazioni mentali di crescente impegno. Gli incontri della Palestra della Mente tendono ad abituare le persone ad applicare nei comportamenti quotidiani le attività utili per tenere allenato il cervello.

Attività – Il programma prevede attività di gruppo per l’allenamento delle funzioni cognitive base (memoria, attenzione, immaginazione, ragionamento) e lo svolgimento di attività fisica/aerobica, necessaria per attivare una buona circolazione del sangue nel cervello. Uno spazio sarà dedicato a promuovere corretti stili di vita nelle attività quotidiane (con particolare attenzione ad una buona alimentazione) e ad evitare comportamenti a rischio. Un incontro mensile sarà dedicato alla valorizzazione delle risorse personali.

Il programma di allenamento della mente è derivato dal protocollo Train the Brain, realizzato presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche, che ha dato risultati positivi nell’80% dei casi trattati.

Fondazione IGEA via Monti della Farnesina, 77 – 00135 Roma

Tel. 0688814529 – info@fondazioneigea.it

TENERE D'OCCHIO QUESTI SINTOMI

1.Perdita di memoria che compromette la capacità lavorativa:
dimenticare appuntamenti importanti, nomi di persone e luoghi conosciuti da sempre. Ma dimenticanze sporadiche non devono preoccupare, sono quelle continuative che devono richiedere un’indagine.

2.  Difficoltà gravi nelle attività quotidiane:
ad esempio preparare un pasto e dimenticare di averlo fatto.

3. Problemi di linguaggio:
dimenticare parole semplici o sostituirle con parole improprie, difficoltà nel denominare oggetti conosciuti, difficoltà nell’interloquire con gli altri.

4. Disorientamento nel tempo e nello spazio:
non orientarsi in luoghi conosciuti, non riconoscere la stagione o la data.

5. Diminuzione della capacità di giudizio:
come indossare una vestaglia per fare la spesa, in generale affrontare compiti rispondendo con azioni inappropriate rispetto al contesto.

6. Difficoltà nel pensiero astratto:
non riconoscere i numeri e fare i calcoli, difficoltà nell’esprimere un concetto complesso.

7. Mettere oggetti in luoghi singolari:
difficoltà nello svolgere azioni quotidiane e nei gesti abituali, ad esempio mettere un telefono in un frigorifero.

8. Forti cambiamenti di umore:
senza ragione apparente varia l’umore in modo rapido.

9. Cambiamenti di personalità:
da tranquilli a irascibili, da fiduciosi a diffidenti.

10. Cambiamento del comportamento:ad esempio preparare un pasto e dimenticare di averlo fatto.

2.  Difficoltà gravi nelle attività quotidiane:
mancanza di iniziativa, depressione, modificazione del comportamento alimentare e comportamenti inopportuni e inusuali.

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