College Park (Maryland) nov. 2019 – L’attività cerebrale risulta “significativamente maggiore” dopo l’esercizio fisico, rispetto a quando viene misurata dopo il riposo. Lo ha dimostrato uno studio, pubblicato sul Journal of the International Neuropsychological Society, che riporta un esperimento dei ricercatori dell’Università del Maryland, testato su persone tra 55 e 85 anni e conferma che l’attività fisica moderata e regolare può aumentare il volume dell’Ippocampo e proteggere la mente dal declino della memoria provocato dall’invecchiamento.
I ricercatori hanno evidenziato il benefico effetto dell’attività fisica sulla memoria, misurando con la risonanza magnetica funzionale l’attività cerebrale dei soggetti esaminati sottoposti a esercizi di memoria, ripetendo le misurazioni sia 30 minuti dopo aver svolto attività fisica sia dopo un giorno di riposo.
Secondo Carson Smith, che ha coordinato la ricerca, il cervello è come un muscolo e si adatta all’uso ripetuto. Cicli frequenti di esercizio fisico, aggiunge, possono modificare le capacità cognitive, aiutando la memoria e facilitando un miglior accesso ai ricordi.
Svolgere esercizio fisico per aiutare la memoria può essere raccomandato a tutte le età e anche ai giovani studenti che devono prepararsi per gli esami.

 

 

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