Roma, 6 luglio 2019 – La Fondazione IGEA Onlus partecipa agli incontri per il Patto della Salute presso il Ministero della Salute proponendo l’applicazione del protocollo Train the Brain contro l’invecchiamento del cervello, le demenze e l’Alzheimer.

 

Il Ministero si apre all’ascolto dei protagonisti della sanità italiana, in vista della definizione del Patto per la Salute 2019-21 che sarà stipulato da Governo e Regioni per progettare le politiche sanitarie del prossimo triennio.

 

La Fondazione IGEA Onlus ha proposto il protocollo, non farmacologico, Train the Brain, contro le Demenze e l’Alzheimer che è stato realizzato al Consiglio Nazionale delle Ricerche dal prof. Lamberto Maffei e viene diffuso e applicato dalla stessa Fondazione IGEA. Il protocollo ha dato risultati positivi nell’80% dei casi trattati, consentendo un rallentamento e a volte un recupero nella patologia. Alle evidenze cliniche dei risultati ottenuti si sono aggiunti il gradimento e i ringraziamenti espressi dai pazienti e dalle loro famiglie che hanno testimoniato i miglioramenti raggiunti.

 

Il protocollo, con la possibilità di prevenire la patologia e di ritardarne di alcuni anni la manifestazione e il decorso, rappresenta una grande speranza sociale, potendo offrire alle persone a rischio anni di vita autonoma e dignitosa, alle famiglie dei futuri malati, allo stadio iniziale, alcuni anni di vita serena e al Servizio Sanitario Nazionale una significativa riduzione dei costi. Secondo i dati del Ministero della Salute i costi diretti e indiretti di un malato di Alzheimer ammontano a oltre 50 mila euro l’anno, molti a carico delle famiglie, e su oltre un milione di malati dementi che ci sono in Italia il costo complessivo annuo per la collettività raggiunge varie decine di miliardi di euro.

 

Il Protocollo é applicato all’Istituto del CNR di Pisa, al Policlinico dell’Università Sapienza di Roma e al centro del CNR di Cagliari.

 

Alle evidenze cliniche dei risultati ottenuti si sono aggiunti il gradimento e i ringraziamenti espressi dai pazienti e dalle loro famiglie che hanno testimoniato i miglioramenti raggiunti ed hanno chiesto di proseguire il training anche dopo il completamento del ciclo previsto. La malattia di Alzheimer, con circa 40 milioni di malati in tutto il mondo, che diventeranno 130 milioni nel 2050, è stata definita dagli scienziati internazionali, riuniti all’Accademia dei Lincei, uno tzuami che sta per abbattersi sull’Umanità.

 

Del protocollo hanno parlato Superquark di Piero Angela, TG1, TV2000, Corriere della Sera, Panorama e altri media.

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Per aiutare la prevenzione e la diagnosi precoce delle demenze e dell’Alzheimer, si può destinare il 5X1000 della dichiarazione dei redditi, basta scrivere il codice 97822960585 nel riquadro “sostegno del volontariato e delle altre…..” e firmare, non costa nulla.

Per fare una donazione che è detraibile dalle imposte, si può versare sul conto bancario: IBAN  IT92C0306903287100000004476

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