Convegno scientifico a Scanno – Per invecchiare in salute, tenere attivo il cervello

Set 16, 2017

Il cervello è l’organo che governa la nostra vita e le nostre azioni, con il cervello controlliamo i nostri movimenti, formuliamo i nostri pensieri, scegliamo i nostri comportamenti, attraverso il cervello apprezziamo una bella musica o un bel tramonto, viviamo le nostre emozioni. E’ il cervello l’organo più importante per mantenerci vivi, per invecchiare bene.

Nel corso dell’incontro scientifico “Invecchiare in salute: il ruolo dell’Università”, tenuto a Scanno il 15 settembre 2017, si è parlato della grande fortuna che abbiamo di vivere molti più anni, grazie all’allungamento della vita, ma ci sono in agguato molte patologie legate proprio all’invecchiamento. Tra queste il rischio maggiore è rappresentato dalle demenze, in particolare l’Alzheimer, che oggi colpisce 47 milioni persone nel mondo ed è in vertiginosa crescita. Sono previsti 135 milioni di malati nel 2050 e la percentuale dei malati di Alzheimer cresce proprio con l’età: 10% a sessanta anni, 20% a settanta e 50% a 90 anni. Rallentare la demenza è la sfida della scienza in questo secolo.

La medicina è oggi impotente contro l’Alzheimer, ma è possibile fare prevenzione, fare una diagnosi precoce e rallentare il decorso. Al Consiglio Nazionale delle Ricerche è stato realizzato il protocollo Train the Brain (Allena il cervello) che ha dimostrato come tenendo il cervello in allenamento si rallenta l’invecchiamento della mente e diminuisce il rischio di cadere nelle patologie neurodegenerative.

Questa forma di difesa, la prevenzione, è l’unica possibile contro l’Alzheimer che non ha ancora possibilità di cura. Il cervello non va trascurato è un organo come tutti gli altri, con lo stress può perdere vivacità e con il tempo invecchia. Per contrastare il decadimento cognitivo e tenere attive le capacità mentali si deve fare esercizio, allenare il cervello, proprio come si fa andando in palestra a fare ginnastica. Con la ginnastica i nostri muscoli si mantengono tonici, funzionano meglio, si allontana l’invecchiamento e il rischio di ammalarsi.

La stessa cosa accade per il cervello che ha anche bisogno di controlli e di prevenzione, come siamo abituati a fare andando dal cardiologo, dall’oculista o dall’ortopedico, ma non andiamo mai o quasi mai dal neurologo. E’ bene fare periodicamente controlli dello stato cognitivo, specialmente dopo i 55 anni, e se necessario intervenire con il protocollo Train the Brain.

Einstein diceva “il cervello è come il paracadute, per funzionare bene va tenuto aperto”.

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