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Milano 12 febbraio 2020 – Attualmente in Italia si registrano 350.000 nuovi casi di demenza ogni anno, circa 1.000 malati al giorno. Questa malattia, ha dimostrato uno studio dell’Istituto Mario Negri IRCCS, è in aumento anche tra gli anziani di 80 o più anni. Con il crescente invecchiamento della popolazione, precisa lo studio, l’incidenza delle Demenze è destinata ad aumentare ulteriormente nei prossimi decenni. Lo studio, pubblicato sull’autorevole rivista scientifica Alzheimer’s & Dementia, fornisce un importante contributo alla conoscenza, finora molto scarsa, della frequenza delle demenze nelle fasce di età più avanzate, dove sembrava verificarsi una diminuzione dei casi. Dai dati raccolti risulta che i casi di malattia crescono dall’8% negli ultraottantenni, al 14% negli ultranovantenni, al 22% nei centenari, fino al 48% tra le persone di 105 o più anni di età.
Lo studio, condotto con il supporto della Fondazione Italo Monzino, è durato 16 anni ed ha coinvolto più di 2.500 soggetti, di cui 267 centenari ed ha consentito per la prima volta di stimare l’incidenza della demenza anche negli ultracentenari della popolazione generale.
“Attualmente – sostiene Ugo Lucca, Capo del Laboratorio di Neuropsichiatria Geriatrica dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS – le ricerche sulla demenza continuano a concentrarsi principalmente sul giovane anziano, nonostante i risultati in questa classe di età non siano generalizzabili ai grandi anziani. Essendo il segmento di popolazione a più alto rischio di demenza, i grandi anziani dovranno dunque diventare l’obiettivo principale della ricerca se si vorranno sviluppare strategie di trattamento veramente efficaci e promuovere interventi preventivi di salute pubblica in grado di ridurre realmente l’enorme impatto della demenza sull’individuo e la società.
Una importante arma di difesa contro questa malattia è la prevenzione, come ha dimostrato al Consiglio Nazionale delle Ricerche, lo studio senza farmaci “Train the Brain” che ha dato risultati positivi, nell’80 % dei soggetti trattati, contribuendo in alcuni casi anche al recupero e al miglioramento delle condizioni. Il protocollo Train the Brain viene diffuso ed applicato dalla Fondazione IGEA Onlus.

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Per aiutare la prevenzione e la diagnosi precoce delle demenze e dell’Alzheimer, si può destinare il 5X1000 della dichiarazione dei redditi, basta scrivere il codice 97822960585 nel riquadro “sostegno del volontariato e delle altre…..” e firmare, non costa nulla.

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