Roma, 7 marzo 2018 – Almeno un terzo dei casi di Alzheimer, che sono decine di milioni nel mondo e in drammatico aumento, è potenzialmente attribuibile all’insieme di alcuni fattori di rischio che si possono evitare e che l’Istituto Superiore di Sanità individua in:
· diabete
· ipertensione in età adulta
· obesità in età adulta
· fumo
· depressione
· bassa scolarizzazione
· inattività fisica
Illustri studiosi, informa l’Istituto Superiore di Sanità, hanno iniziato a consigliare interventi sulla condotta di vita delle persone, evitando questi fattori di rischio, per ridurre il pericolo di sviluppare la malattia
· svolgere attività ricreative, autorevoli studi hanno mostrato come una regolare attività fisica determini un effetto benefico sull’attività del cervello attraverso numerosi meccanismi. Si ritiene, infatti, che l’esercizio favorisca la riserva cognitiva contro il danno cerebrale attraverso un miglioramento del flusso sanguigno del cervello, la secrezione di fattori trofici (molecole che stimolano il benessere dei neuroni) e la stimolazione della plasticità sinaptica, che è la capacità del cervello di modificare la sua struttura e funzionalità adattandosi agli stimoli esterni, attraverso la formazione di nuovi contatti tra neuroni (sinapsi)
· mangiare sano, seguendo la dieta mediterranea ricca in frutta, verdure, legumi, cereali integrali, pesce e impiegando l’olio di oliva anche per cucinare
· evitare il fumo
· controllare i fattori di rischio vascolari come il colesterolo alto, la pressione del sangue alta ed il diabete
· controllare e curare la depressione
· aumentare le abilità cognitive, allenando il cervello attraverso l’esercizio della lettura, l’ascolto della musica e le attività sociali
A conferma dell’importanza dell’applicazione di queste semplici regole di vita, gli studi condotti negli ultimi anni su popolazioni europee ed americane hanno documentato un’importante riduzione della diffusione (prevalenza) della demenza.
L’Istituto Superiore di Sanità raccomanda di promuovere nei cittadini scelte consapevoli e corrette in materia di salute perché coerenti con le evidenze scientifiche disponibili, in particolare con attività di stimolazione del cervello, che è un organo per su natura molto pigro, se si lascia privo di stimoli si “annoia” e perde di tono, di vivacità e di efficienza.
La palestra della mente (Train the Brain) è stata studiata presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche ed ha dato risultati positivi nell’80% delle persone trattate. Risulta molto utile nei soggetti a rischio, individuati attraverso i test della diagnosi precoce, ma anche nelle persone sane che vogliono proteggere la proria mente dall’invecchiamento e dalle malattie.
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Per aiutare la prevenzione e la diagnosi precoce delle demenze e dell’Alzheimer, si può destinare il 5X1000 della dichiarazione dei redditi, basta scrivere il codice 97822960585 nel riquadro “sostegno del volontariato e delle altre…..” e firmare, non costa nulla.

Per fare una donazione che è detraibile dalle imposte, si può versare sul conto bancario: IBAN  IT92C0306903287100000004476

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