Prevenzione contro l’invecchiamento del cervello,
la perdita di memoria, le demenze e l’alzheimer

Applicazione del protocollo Train the Brain realizzato al CNR

Allarme epidemia Alzheimer degli scienziati internazionali al G7

“Nel mondo ci sono oltre 47 milioni di malati che diventeranno 135 milioni nel 2050″

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PER FARE UN TEST sull’invecchiamento del cervello e lo stato cognitivo:



06-88814529

351-8746014

info@fondazioneigea.it

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PROTOCOLLO ALLENA IL CERVELLO

Superquark:

La palestra della mente. Allenare il cervello, se non lo usi lo perdi.

Piero Angela nella trasmissione illustra il protocollo del CNR Train the Brain, per i malati di Alzheimer in fase iniziale, che ha dato risultati positivi nell’80% dei casi, rallentando la patologia e a volte aiutando nel recupero. Il protocollo, ideato dal Prof. Lamberto Maffei, è diffuso dalla Fondazione IGEA Onlus per metterlo a disposizione di tutte le persone che possono averne bisogno.

ALLENA IL CERVELLO

PREVENZIONE

Il cervello è un organo come tutti gli altri, con lo stress e con il passare degli anni può perdere vivacità. Per mantenere attive le capacità mentali si deve fare esercizio, allenare la mente, proprio come si fa andando in palestra a fare ginnastica. In palestra i nostri muscoli non tornano quelli dei diciotto anni ma restano più tonici, più funzionali e si allontana il rischio di ammalarsi. La stessa cosa accade per il cervello…

PROF. LAMBERTO MAFFEI

Ha ideato il protocollo Allena il Cervello (Train the Brain)

La prestigiosa rivista internazionale Scientific Reports del gruppo “Nature” ha pubblicato lo studio “Train the Brain” concludendo che questo protocollo applicato alle persone a rischio (MCI Mild Cognitive Impairment) migliora gli indicatori della salute del cervello e rappresenta una possibile strategia per ridurre e ritardare la caduta nella demenza dei soggetti a rischio.

PIANO NAZIONALE DEMENZE

Strategie per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel settore delle demenze.

La demenza è una malattia cronico degenerativa, la cui storia naturale è caratterizzata dalla progressione più o meno rapida dei deficit cognitivi, dei disturbi del comportamento e del danno funzionale con perdita dell’autonomia e dell’autosufficienza con vario grado di disabilità e conseguente dipendenza dagli altri, fino alla immobilizzazione a letto.

CONTINUIAMO A DIFENDERCI DALLA COVID-19

COSA SI PUO’ FARE

Per difenderci dal virus SARS-CoV-2 non c’è ancora un vaccino, l’unica possibilità è limitare i contagi con mascherine, distanziamento, frequente pulizia delle mani. Questo è stato fatto finora con un certo successo in tutto il mondo e dobbiamo continuare a farlo per due importanti motivi: 1) l’epidemia della COVID-19 continuerà ancora a lungo come avverte l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS); 2) nelle persone che si ammalano il virus aggredisce e produce danni non solo ai polmoni, ma anche al cervello, al fegato, al cuore e alle reni. Danni che in una buona percentuale dei casi permangono anche dopo la guarigione.

PIANO NAZIONALE DEMENZE

Strategie per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel settore delle demenze.

La demenza è una malattia cronico degenerativa, la cui storia naturale è caratterizzata dalla progressione più o meno rapida dei deficit cognitivi, dei disturbi del comportamento e del danno funzionale con perdita dell’autonomia e dell’autosufficienza con vario grado di disabilità e conseguente dipendenza dagli altri, fino alla immobilizzazione a letto.

CONTINUIAMO A DIFENDERCI DALLA COVID-19

COSA SI PUO’ FARE

Per difenderci dal virus finora sconosciuto SARS-CoV-2 non c’è ancora un vaccino, l’unica possibilità è limitare i contagi con mascherine, distanziamento, frequente pulizia delle mani. Questo è stato fatto finora con un certo successo in tutto il mondo e dobbiamo continuare a farlo per due importanti motivi: 1) l’epidemia della COVID-19 continuerà ancora a lungo come avverte l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS); 2) nelle persone che si ammalano, anche se guarite, il virus può aggredire e produrre danni non solo ai polmoni, ma anche al cervello, al fegato, al cuore e alle reni.

Riportiamo una sintesi dei documenti elaborati all’Accademia dei Lincei che illustrano cosa conosciamo finora e cosa possiamo fare per difenderci.

Non costa nulla con il 5×1000 sostenere la prevenzione contro l’invecchiamento del cervello, la perdita di memoria, le Demenze e l’Alzheimer. In occasione della dichiarazione del redditi, nel riquadro “sostegno del volontariato…” scrivere il codice fiscale della Fondazione IGEA Onlus 97822960585.

Per fare una donazione, detraibile dalle imposte, si può versare sul conto bancario:
Beneficiario: FONDAZIONE IGEA
IBAN IT92C0306903287100000004476
Causale: Donazione

Si può fare il lascito testamentario per essere ricordati come benefattori della prevenzione contro le Demenze e l’Alzheimer

Non costa nulla con il 5×1000 sostenere la prevenzione contro l’invecchiamento del cervello, la perdita di memoria, le Demenze e l’Alzheimer. In occasione della dichiarazione del redditi, nel riquadro “sostegno del volontariato…” scrivere il codice fiscale della Fondazione IGEA Onlus 97822960585.

Per fare una donazione, detraibile dalle imposte, si può versare sul conto bancario:
Beneficiario: FONDAZIONE IGEA
IBAN IT92C0306903287100000004476
Causale: Donazione

Si può fare il lascito testamentario per essere ricordati come benefattori della prevenzione contro le Demenze e l’Alzheimer

LINK E COLLABORAZIONI

5x1000

Nella dichiarazione dei redditi non costa nulla con il 5×1000 sostenere la prevenzione contro l’invecchiamento del cervello la perdita di memoria, le Demenze e l’Alzheimer. Nel riquadro “sostegno del volontariato…” scrivere il codice fiscale della Fondazione IGEA Onlus 97822960585.