Allarme epidemia Alzheimer degli scienziati internazionali al G7 “Nel mondo ci sono oltre 47 milioni di malati che diventeranno 135 milioni nel 2050″

Mag 5, 2017

Gli scienziati dei principali paesi del mondo, riuniti dall’Accademia dei Lincei, hanno preparato, per il vertice G 7 dei Capi di Stato e di Governo, riuniti a maggio 2017 a Taormina, tre documenti con le raccomandazioni sui principali problemi del nostro Pianeta. Gli scienziati partecipanti, che rappresentavano 270 Accademie scientifiche appartenenti a 300 paesi di tutto il mondo, sono stati ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

In uno dei documenti gli scienziati hanno lanciato un allarme sulla urgenza di affrontare l’epidemia di Alzheimer. “Nel mondo ci sono attualmente oltre 40 milioni di malati che - avvertono gli scienziati - diventeranno 135 milioni nel 2050”. Il costo per l'assistenza aumenterà tra i 6 e gli 8 trilioni di dollari l'anno e il peso per le famiglie sarà devastante.

Nel comunicato stampa ufficiale si legge che “Le malattie neurodegenerative, quali il Parkinson, l'Alzheimer, la SLA e altre, si associano a disabilità motorie e/o cognitive del paziente che si aggrava progressivamente ed eventualmente necessita di assistenza totale e continuativa. Dato che l'insorgenza della malattia dipende dall'età e considerato che l'aspettativa di vita, già superiore agli 80 anni, tenderà ad aumentare, si prevede un cospicuo aumento delle malattie neurodegenerative. Attualmente nel mondo i malati di Alzheimer sono 40 milioni, ma aumenteranno a 135 milioni nel 2050. Poiché al momento non è noto un farmaco specifico ed efficace che consenta di rallentare, bloccare o invertire il decorso della malattia, il costo per l'assistenza aumenterebbe tra i 6 e glo 8 parecchi trilioni di dollari all'anno; e il peso per le famiglie sarà devastante. Il documento indica la via maestra da seguire per tentare di arrivare alla scoperta di una cura specifica, incentivando risolutamente la ricerca fondamentale nel campo che ha aperto alcune prospettive promettenti; e sollecita una decisione politica risoluta e globale per prevenire uno tsunami neurologico”.

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