Coronavirus può causare anche danni neurologici al cervello e al sistema nervoso periferico – restiamo a casa per difenderci

Mar 25, 2020

Roma, 25 marzo 2020 - Il coronavirus, causa della attuale epidemia, oltre ad colpire i polmoni, tende a localizzarsi e ad aggredire anche il cervello e il sistema nervoso periferico. Il Prof. Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’Istituto di Ricerca e Cura Mario Negri, spiega perché i malati di Covid 19 perdono l’olfatto e il gusto: “il virus ha un tropismo, cioè tende a localizzarsi ed attacca anche il sistema nervoso centrale e particolarmente certe terminazioni nervose periferiche che sono quelle responsabili del gusto e dell’olfatto e probabilmente ha anche addirittura un tropismo per il cervello”, per fortuna si tratta di disturbi “transitori che guariscono completamente con la malattia, ma ci possono essere delle alterazioni sul piano neurologico durante la fase acuta della malattia”.

Un motivo in più per proteggersi, difendersi dall’epidemia, evitare i contagi, non uscire di casa e seguire tutte le possibili norme igieniche raccomandate dal Ministero della Salute.

Sulla possibilità di trovare un cura il Prof. Remuzzi dice di “essere ottimista, in sei o otto mesi riusciremo ad avere un vaccino, ci sono già dei preparati pronti per essere testati quanto meno sugli animali” ma occorre poter utilizzare gli animali, “ora – raccomanda Remuzzi - serve fare ricerca, ricerca, ricerca”. Il lavoro degli scienziati e dei ricercatori, attivi in tutto il mondo, è a buon punto e può avvalersi già di tutte le ricerche svolte in occasione delle precedenti epidemie come la recente SARS. I risultati ottenuti in passato ci danno oggi un grande vantaggio nella corsa verso la messa a punto di un vaccino.

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