Evitare 70% patologie cronico-degenerative e demenze con buoni stili di vita che aiutano la salute fisica e mentale

Giu 13, 2018

Roma 13 giugno 2018 - Oltre il 70% delle patologie cronico-degenerative, come infarto, diabete, ictus e demenze, potrebbe essere evitato grazie a un corretto regime alimentare, a buoni stili di vita e a un costante esercizio. Fare movimento tutti i giorni ha grandi benefici per chi soffre di stress, depressione e stati d’ansia. “La nostra salute dipende principalmente dagli stili di vita - afferma il Presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale Alessandro Miani - scarsa attività motoria, alimentazione non corretta, fumo sono le principali cause di malattie croniche e degenerative che possono condurre anche a morti premature, viceversa, abitudini sane ed esercizio fisico allungano l'aspettativa di vita e incidono positivamente sulla qualità di vita di ognuno”. Purtroppo però, studi scientifici mettono in evidenza come lo stile di vita della popolazione italiana stia peggiorando: dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità evidenziano che oltre 7 italiani su 10 (73,9%) sono obesi o in sovrappeso, il 56,6% non svolge attività fisica e il 19,6% ha il vizio del fumo. “L'attività fisica e motoria dovrebbe essere consigliata dal medico così come vengono prescritte terapie farmacologiche o diete alimentari” aggiunge Alessandro Miani. “Un report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità del 2017 mostra come in Europa la sedentarietà costi dai 150 ai 300 Euro/anno per ogni persona", ricorda Daniela Lucini, Professore Associato di Medicina Interna e Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico UNIMI.
L’attività motoria è un portentoso farmaco naturale che previene e cura numerose patologie croniche e nei malati aiuta a rallentare il decorso delle patologie.

Nelle Demenze uno studio della rivista scientifica internazionale Lancet ha dimostrato che il 35 % delle patologie può essere evitato facendo attenzione ai nostri comportamenti. Vale a dire che ciascuno di noi ha in mano il telecomando per decidere come sarà l’invecchiamento al quale andiamo inevitabilmente incontro.

Tenere in esercizio i nostri organi non riguarda solo l’attività fisica, ma anche l’attività intellettuale e cerebrale. Il protocollo Train the Brain realizzato all’Istituto di Neurologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche consente di prevenire l’invecchiamento del cervello, la perdita di memoria e le patologie neurodegenerative. Per maggiori informazioni info@fondazioneigea.it anche su facebook.

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