Il sonno è medicina per il cervello le vacanze sono occasione per recuperare

Ago 18, 2019

Roma, agosto 2019 – Il Sonno svolge importanti funzioni di pulizia del cervello da sostanze tossiche. Dormire è quindi il periodo nel quale il cervello si pulisce e si rigenera. Secondo recenti studi, svolti in collaborazione tra Università negli Stati Uniti e in Olanda, durante il sonno il cervello attiva un processo di auto pulizia per eliminare attraverso la circolazione del liquido cerebrospinale, elementi tossici che si formano durante la veglia e il lavoro cerebrale, tra queste anche le proteine amiloidi che sono tossine responsabili della malattia di Alzheimer.


Durante il sonno il cervello realizza anche un’altra funzione, quella di selezione e alleggerimento delle informazioni raccolte e memorizzate durante la veglia, ed elimina dalla memoria le informazioni meno importanti tra quelle che nelle ore del giorno si sono fissate attraverso nuovi collegamenti tra sinapsi e neuroni. Secondo due neuroscienziati italiani, G. Tononi e C. Cirelli, il taglio dei nuovi collegamenti è molto selettivo e risparmia circa il 20% delle sinapsi, dove sono immagazzinate memorie considerate importanti, da non eliminare.


A questi meccanismi di pulizia metabolica e di riordino, è legato l’effetto rigeneratore del sonno che ci fa svegliare al mattino con nuova energia cerebrale se il sonno è stato veramente ristoratore.


Il cervello è un organo come tutti gli altri, se sovraccaricato può perdere vivacità ed efficienza. Per mantenerlo attivo si deve anche fare esercizio proprio come si fa andando in palestra a fare ginnastica. Con la ginnastica i nostri muscoli si mantengono tonici e funzionano meglio, non tornano ad essere quelli dei vent’anni ma si allontanano l’invecchiamento e il rischio di ammalarsi. La stessa cosa accade per il cervello, che, come tutti gli altri organi, ha bisogno di controlli e prevenzione, come siamo abituati a fare andando dal cardiologo, dall’oculista o dall’ortopedico, ma mai o quasi mai facciamo un controllo dello stato cognitivo. Fare controlli sul cervello (un test neuropsicologico dura solo 30 – 40 minuti) è fondamentale per individuare e prevenire malattie neurodegenerative che per lunghi anni (15 – 20) lavorano al buio, senza dare sintomi e distruggono progressivamente e irrimediabilmente il corredo neuronale e quando ci si accorge della malattia con l’arrivo dei sintomi e troppo tardi per intervenire.


Una buona forma di prevenzione sul cervello è facilmente realizzabile da tutti anche con corretti stili di vita: alimentazione equilibrata, poco alcol, niente fumo, fare attività fisica quotidiana, intrattenere rapporti sociali, tenere sotto controllo l’ipertensione, curare il sonno specialmente nel periodo della vacanza che può dare un importante ristoro.


Per iniziare a fare prevenzione non è mai troppo presto e non è mai troppo tardi. Tutti noi con la prevenzione abbiamo in mano il telecomando della nostra futura salute.

Condividi

LEGGI ANCHE

DAL PESCE AL FILOSOFO:  EVOLUZIONE DEL CERVELLO NEI VERTEBRATI

DAL PESCE AL FILOSOFO: EVOLUZIONE DEL CERVELLO NEI VERTEBRATI

“𝑫𝒂𝒍 𝒑𝒆𝒔𝒄𝒆 𝒂𝒍 𝒇𝒊𝒍𝒐𝒔𝒐𝒇𝒐: 𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒖𝒏'𝒆𝒄𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒂 𝒅𝒂𝒓𝒘𝒊𝒏𝒊𝒂𝒏𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆” è il tema della conferenza che terrà in streaming il Prof. Enrico Alleva, Accademico dei Lincei, il giorno 14 gennaio 2021 dalle ore 17 alle 18:30. Evento in diretta streaming al link...

leggi tutto