Inizia l’accoglienza al Villaggio Emanuele di Roma per i malati di Alzheimer

Giu 20, 2018

Roma, 20 giugno 2018 - E’ iniziata l’accoglienza dei primi pazienti al “Villaggio Emanuele” di Roma destinato ad ospitare gratuitamente fino a 100 malati di Alzheimer in forma lieve o moderata. Il centro è stato fortemente voluto fin dal 2012 dal Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, a cui è intitolato. Il Prof. Emmanuele, Presidente della Fondazione Roma, ha avuto l’idea dopo aver visitato una struttura pioneristica per l’Europa in Olanda, in un sobborgo di Amsterdam, denominato “Hogeway”.

Il Villaggio Emanuele studiato per ricreare le condizioni ideali per la vita dei pazienti affetti dall’Alzheimer lieve o moderato, mette a disposizione degli ospiti residenti quattordici case famiglia, ciascuna per sei persone, insieme ad una struttura semiresidenziale, destinata ad accogliere circa 20 persone al giorno che arrivano al mattino e la sera tornano nelle loro case. Le abitazioni sono complete degli arredi, una per ogni stile di vita previsto nel progetto: culturale, cosmopolita, creativo, tradizionale-conservatore, urbano-sociale. Nel centro sono attivi anche un centro semiresidenziale ed un centro servizi, comprensivo di un salone di bellezza, di una sala per la riabilitazione, di una sala per la musica e di una sala per la terapia occupazionale, anch’essi completamente arredati e dotati delle relative attrezzature. Nella struttura, inserita nella vita sociale del quartiere sono attivi un bar e un ristorante aperti al pubblico.

Il Villaggio mira a colmare un vuoto grave nei servizi di assistenza alle persone affette da demenza senile ed in particolare, da Alzheimer, il vuoto tra la casa dei propri familiari e le RSA, tra le quali non esistono soluzioni alternative efficaci. Il progetto avviato dalla Fondazione Roma intende, per l’appunto, offrire una valida alternativa all’approccio tradizionale alla malattia praticato presso le RSA, ove spesso le persone rivelano potenzialità comunicative e sensibilità importanti che, però, si spengono rapidamente, perché non riconosciute o valorizzate.

Il Prof. Emanuele ha espresso la propria soddisfazione perché un suo ambizioso e complesso progetto sta vedendo finalmente la luce, e perché Roma, con questa struttura, e grazie ad un soggetto leader del mondo del privato sociale, si rivela, nonostante le crescenti difficoltà riguardanti la gestione amministrativa ed il percepibile aumentato degrado su molti versanti, all’avanguardia nell’affrontare un’emergenza sanitaria che da molti anni costituisce una ferita dolorosissima, soprattutto per le persone chiamate a stare accanto a familiari colpiti da questo terribile morbo, che progressivamente resetta il vissuto, la memoria, gli affetti, la consapevolezza dei gesti anche più semplici ed abitudinari. «La mia idea – ha detto il Prof. Emanuele – ha inteso, fin dalle origini, garantire alle persone affette da questa devastante malattia la possibilità di vivere più a lungo e serenamente, in un ambiente che richiama il calore domestico, in libertà, con diverse opportunità ricreative, assicurando, al contempo, un’alta qualità della vita, nonché le cure ed i controlli necessari”.

Per informazioni sul progetto di prevenzione contro l’invecchiamento del cervello, la perdita di memoria e le patologie collegate, su facebook e info@fondazioneigea.it

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