L’olio di oliva fa bene al cervello e favorisce la memoria soprattutto negli anziani studio del cnr con università della tuscia

Mag 8, 2020

Roma, maggio 2020 - L’olio extravergine di oliva è in grado di stimolare la formazione e la crescita di nuovi neuroni (neurogenesi) nell’Ippocampo favorendo il miglioramento della memoria episodica. Lo ha dimostrato uno studio del Consiglio Nazionale delle Ricerche realizzato insieme con l’Università della Tuscia. L’olio extravergine di oliva contiene l’idrossitirosolo che ha forti capacità protettive e antiossidanti sulle cellule e favorisce la capacità di generare neuroni nel cervello, funzione che con l’invecchiamento si riduce progressivamente, causando la drastica riduzione della memoria episodica specialmente negli anziani.

Lo studio, condotto da un team di studiosi, guidati da Felice Tirone in collaborazione con Laura Micheli, Giorgio D’Andrea e Manuela Ceccarelli dell’Istituto di biochimica e biologia cellulare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ibbc), ha dimostrato che l’idrossitirosolo reverte il processo di invecchiamento neurale. Lo studio è ora pubblicato sulla rivista internazionale Faseb Journal. “L’assunzione orale di idrossitirosolo per un mese conserva in vita i nuovi neuroni prodotti durante tale periodo nell’adulto e ancor più nell’anziano, nel quale stimola anche la proliferazione delle cellule staminali, dalle quali vengono generati i neuroni”, spiega Tirone. “Inoltre l’idrossitirosolo, grazie alla sua attività antiossidante, riesce a ‘ripulire’ le cellule nervose, perché porta anche ad una riduzione di alcuni marcatori dell’invecchiamento come le lipofuscine, che sono accumuli di detriti nelle cellule neuronali”.

“Abbiamo poi verificato che i nuovi neuroni prodotti in eccesso nell’anziano vengono effettivamente inseriti nei circuiti neuronali, indicando così che l’effetto dell’idrossitirosolo si traduce in un aumento di funzionalità dell’ippocampo”, aggiunge Micheli. “La dose assunta quotidianamente durante la sperimentazione equivale alle dosi che un uomo potrebbe assumere con una dieta arricchita e/o con integratori (circa 500 mg/die per persona). Comunque l’assunzione di idrossitirosolo avrebbe un’efficacia anche maggiore se avvenisse mediante consumo di un cibo funzionale quale è l’olio di oliva”.

Questi risultati confermano gli effetti benefici della dieta mediterranea, in particolare per l’anziano, e suggeriscono anche nuove opportunità di protezione ecologiche infatti i residui della lavorazione delle olive, che sono, molto inquinanti, contengono una grande quantità di idrossitirosolo: migliorando le procedure di separazione delle componenti buone nella lavorazione delle olive consentirebbe di ottenere maggiori quantità di idrossitirosolo e di ridurre l’impatto ambientale dgli scarti.

Allo studio hanno partecipato ricercatori dell’Università della Tuscia: Carla Caruso del Dipartimento di scienze ecologiche e biologiche e un team del Dipartimento di Scienze agrarie e forestali composto da Roberta Bernini, Luca Santi e Mariangela Clemente, che ha sintetizzato l‘idrossitirosolo con una nuova procedura brevettata.

Per info sulla prevenzione contro l’invecchiamento del cervello, la perdita di memoria e le patologie come Demenze e Alzheimer info@fondazioneigea.it tel. 0688814529 3518746014, o su Facebook.

Condividi

LEGGI ANCHE

DAL PESCE AL FILOSOFO:  EVOLUZIONE DEL CERVELLO NEI VERTEBRATI

DAL PESCE AL FILOSOFO: EVOLUZIONE DEL CERVELLO NEI VERTEBRATI

“𝑫𝒂𝒍 𝒑𝒆𝒔𝒄𝒆 𝒂𝒍 𝒇𝒊𝒍𝒐𝒔𝒐𝒇𝒐: 𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒖𝒏'𝒆𝒄𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒂 𝒅𝒂𝒓𝒘𝒊𝒏𝒊𝒂𝒏𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆” è il tema della conferenza che terrà in streaming il Prof. Enrico Alleva, Accademico dei Lincei, il giorno 14 gennaio 2021 dalle ore 17 alle 18:30. Evento in diretta streaming al link...

leggi tutto